Posted by: In: Senza categoria 27 mag 2016 0 comments

Domenica 22 maggio sarà visitabile gratuitamente Palazzo Gazelli in Asti, con le sue storiche Cantine.

Asti, 11 maggio 2016 – Dopo il grande successo dello scorso anno, arriva in Piemonte la sesta edizione delle Giornate Nazionali A.D.S.I., l’iniziativa annuale dell’Associazione delle Dimore Storiche Italiane, che si svolgerà domenica 22 maggio 2016.

L’obiettivo delle Giornate Nazionali A.D.S.I. che, aprendo le dimore storiche private soggette a vincolo di tutta Italia e rendendole visitabili, intendono accrescere la consapevolezza dell’importanza dei beni culturali privati per il patrimonio storico-architettonico italiano la cui conservazione gode di un sostegno limitato da parte del settore pubblico.

Grazie a questa iniziativa, che ha recentemente ricevuto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e il Patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, i visitatori potranno accedere gratuitamente a meravigliosi castelli, palazzi, ville, cortili e giardini spesso non aperti al pubblico, ed essere talvolta guidati dagli stessi proprietari alla scoperta di un patrimonio storico e artistico ancora poco conosciuto.

Tra le oltre 20 dimore che prendono parte all’iniziativa dislocate in tutte le province del territorio piemontese, nell’Astigiano aprirà le porte al pubblico Palazzo Gazelli (via Quintino Sella, 46 – 14100 AT): con i suoi cortili, le sue scuderie e cantine nel centro storico di Asti, con orario dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 15:00 alle 17:00. Le Sale al piano terreno sono accessibili ai portatori di handicap. Gradita prenotazione al numero 348 7152273.
Sempre presso Palazzo Gazelli i visitatori avranno anche l’opportunità di partecipare al “percorso sensoriale tra i profumi del Brachetto d’Acqui DOCG” offerto dal Consorzio di Tutela Brachetto d’Acqui ed in collaborazione con il CREA (Centro di ricerca per l’enologia di Asti) a cura della dr.ssa Maria Carla Cravero e dr.ssa Federica Bonello.
Alle ore 17:00 concerto del Gruppo Corale Polifonico Europa Cantat di Reano.

Di seguito le indicazioni di apertura e i dettagli per accedere alle altre due dimore in provincia di Asti:
Castello di San Martino Alfieri (piazza Alfieri, 28 – 14010 San Martino Alfieri, AT): Visita del parco, delle cantine storiche e orangerie. Degustazione gratuita finale vino “La Tota”, Barbera d’Asti DOCG Orari: 4 visite guidate ore 9:30 – 11:30 – 15:00 – 17:00.
Prenotazione obbligatoria all’indirizzo locanda@marchesialfieri.it tel 335 1805324 o 0141 976015;

Castello di Robella (piazza V. Veneto, 10 – 14020 Robella, AT): Visita libera del parco e visite guidate a piccoli gruppi alla torre del Castello. Orari: dalle 10:30 alle 18:00. Visita guidata delle cantine dalle 15:30 alle 16:30. Sabato 21 maggio alle ore 16:00 si terrà il Convegno “I Radicati e il Contado di Cocconato – alle origini di un cortile medievale”, iniziativa culturale sulle origini del contado di Cocconato e della famiglia Radicati.
Prenotazione gradita all’indirizzo monferrato30@gmail.com;

Per maggiori informazioni: www.adsi.it/giornate-piemonte-2016www.palazzogazelli.itwww.brachettodacqui.comwww.isenologia.it

Posted by: In: Senza categoria 12 mag 2016 0 comments

«Continuità necessaria per il rilancio di un grande vino che deve tornare ad essere alfiere del Made in Italy»

10 maggio 2016 – Paolo Ricagno, presidente della Cantina sociale Vecchia Alice e Sessame, è stato riconfermato alla guida del Consorzio di Tutela del Brachetto di cui è presidente da sei mandati. Resterà in carica fino alla primavera 2019.

Con lui, in seno al consiglio direttivo dell’ente, sono stati eletti: Elio Pescarmona, vice presidente di parte agricola e direttore della Cantina Tre Secoli di Mombaruzzo e Alberto Lazzarino, vicepresidente di parte industriale, direttore di Banfi srl con distaccamento a Strevi.

Il Consiglio di Amministrazione, che resterà in carica per il triennio 2016-2018, è composto per la parte agricola in rappresentanza dei Produttori di uva da Giovanni Chiarle (Cantina Sociale di Nizza Monferrato), Evasio Polidoro Marabese (Cantina Sociale di Maranzana), Gianpaolo Menotti (Cantina Sociale La Torre di Castel Rocchero), Silvano Marchetti (Cascina Bastieri) Pier Luigi Botto (az. Agr. Convento Cappuccini). Per i Vinificatori: Filippo Mobrici (Bersano Vini di Nizza Monferrato), Elio Pescarmona (Tre Secoli), Paolo Ricagno (Vecchia Alice Sessame), Giovanni Frola (Cantine di Fontanile), Pier Giorgio Cane (F.lli Gancia di Canelli), Andrea Maccario (Cantina Sociale di Cassine). Per le Case spumantiere sono consiglieri: Germano Bosio (Capetta di Santo Stefano Belbo), Alberto Canino (Giovanni Bosca Tosti di Canelli), Alberto Lazzarino (Banfi), Mauro Arione (Arione di Canelli), Giovanni Marzagalli (Campari), Massimo Marasso (F.lli Martini di Cossano Belbo). Tra le giovani leve “riserve” che potrebbero subentrare al Consiglio di Amministrazione sono stati eletti: Silvio Bragagnolo (Az. Bragagnolo vini passiti di Strevi); Bianca Viotti (Az. Agr. Viotti Vini di Castel Rocchero), Stefano Ricagno (Az. Cuvage di Acqui Terme) e Massimo Lovisolo (So.Vi.Pi di Calamandrana).

Ha detto Paolo Ricagno: «La mia rielezione è il segnale esplicito, visibile e forte di quella continuità che è necessaria al rilancio di un vino che ha ancora enormi margini di promozione e che deve ritornare tra i prodotti italiani che rappresentano al meglio il “Made in Italy” nel mondo».

Il Consorzio Tutela Vini d’Acqui, con 60 aziende associate, nasce nel 1992 ad Acqui Terme con lo scopo di controllare e regolamentare la crescita del Brachetto e tutelarne il territorio (circa 1.300 ha tra doc e docg), programmando la produzione, incentivandone la commercializzazione con un forte impegno di promozione e valorizzazione sui mercati nazionale ed internazionale. L’ente è stato il principale promotore del conferimento della docg al Brachetto d’Acqui, ottenuta nel 1996 e che ha definito con maggiore precisione anche dal punto di vista legale e amministrativo le peculiarità di questo vino distinguendolo nettamente dalle altre produzioni. Ad oggi la commercializzazione tra doc e docg è di 4.400.000 bottiglie vendute principalmente in Italia e Stati Uniti.

Posted by: In: Senza categoria 09 apr 2016 0 comments

SI PREPARA LA TRASFERTA A VERONA DAL 10 AL 13 APRILE DEGUSTAZIONI IN CENTRO E UN INCONTRO CON I BUYER ESTERI

Il Consorzio del Brachetto d’Acqui si prepara alla trasferta a Verona per il 50° Vinitaly, in programma dal 10 al 13 aprile. Il Consorzio sarà presente nella collettiva di Piemonte Land of Perfection nel Padiglione Piemonte n.10 stand 1.1: oltre alla classica degustazione di Brachetto d’Acqui (nelle tre tipologie) e Piemonte Brachetto in purezza, quest’anno un mixolgist – barman esperto di cocktail – proporrà long drink al Brachetto, freschi e leggeri ideali per la primavera e l’estate.

Tra le novità, domenica 10 aprile il Brachetto d’Acqui docg sarà protagonista a “Vinitaly and the city”, il fuorifiera che si svolgerà in Verona centro: appuntamento dalle 16 alle 20 nella centralissima piazza Bra (piazza dell’Arena), con “Test and Visit Arena”. I turisti potranno godere di un calice di Brachetto d’Acqui immersi nell’atmosfera dell’Arena.

Martedì 12 aprile, il Brachetto d’Acqui docg incontra i buyer internazionali in una degustazione guidata da un sommelier dell’Ais Piemonte: è l’iniziativa “Tasting Piemonte”, con la regia del Consorzio Piemonte Land of Perfection. L’attività è inserita nel programma di incoming di Vinitaly International, con il supporto dei Ministeri delle Politiche Agricole e dello Sviluppo Economico e dell’Ice. Le delegazioni straniere arrivano da Germania, Austria, Svizzera, Regno Unito, Paesi Scandinavi, Polonia, Usa e Canada, Russia, Giappone e Cina. Alle 10 focus su Brachetto d’Acqui e aromatici piemontesi in abbinamento alla robiola di Roccaverano Dop e Nocciola Igp.

Posted by: In: Senza categoria 11 feb 2016 0 comments

Mancano pochi giorni a San Valentino, 14 febbraio, il giorno tutto dedicato agli innamorati. Tante coppie si preparano a festeggiare la ricorrenza che quest’anno cade di domenica. C’è chi sceglie un appassionato weekend al mare o in montagna, c’è chi lo festeggia con una romantica cena a lume di candela. E allora in tavola non può mancare il vino dell’amore: il Brachetto d’Acqui Docg.
Vino da uva aromatica, a bacca rossa, è uno dei vitigni autoctoni più antichi del Piemonte. Leggenda vuole che all’epoca dell’Impero Romano, Giulio Cesare prima e Marco Antonio poi, facessero precedere il loro arrivo in Egitto alla corte della bella Cleopatra da otri di “Vinum Acquense”, apprezzatissimo dalla regina per risvegliare gli ardori dei suoi leggendari amanti. E soprattutto, gli si attribuiva potere afrodisiaco.
“Il Vinum Acquense era dolce per natura, vivace ed inebriante, proveniva dall’attuale Alto Monferrato, dove ancora oggi si produce la Docg in 26 Comuni – dice Paolo Ricagno, presidente del Consorzio del Brachetto d’Acqui – L’area è compresa tra il Sud dell’Astigiano e l’Alessandrino, soprattutto nell’Acquese”.
Ottimo è l’abbinamento del Brachetto con il cioccolato, un cibo di non facile accostamento. Il problema principale è che il gusto persistente del cioccolato, è in grado di scontrarsi con le note e i sapori della maggior parte dei vini. Il Brachetto è uno dei pochi vini con cui il cioccolato o meglio ancora dolci a base di cioccolato si sposano perfettamente.
Ecco una ricetta semplice e veloce per prendere per la gola la dolce metà a San Valentino. Altre ricette su www.brachettodacqui.com.

Posted by: In: Senza categoria 23 feb 2015 0 comments
Posted by: In: Senza categoria 10 feb 2015 0 comments